mercoledì 4 marzo 2015

BANCHE ITALIANE

L'Associazione Bancaria Italiana, comunemente chiamata e conosciuta come ABI, rilascia mensilmente un'istantanea della situazione bancaria italiana.

Le ultime notizie rilasciate tramite il suo bollettino mensile non sono molto ottimistiche.
Le banche italiane, e non solo, stanno attraversando un periodo di sofferenza acuto, difficile da oltrepassare, nonostante gli sforzi comuni per mantenere alto il livello dei servizi.
I dati relativi all'anno 2014 vedono una congiuntura abbastanza negativa, con circa 184 miliardi di euro di cosiddette sofferenze lorde in portafoglio, cioé il totale assoluto dei crediti dubbi e incagliati nel bilancio delle banche.
L'incidenza di questa negativitá non risulta di poco conto: si parla di quasi il 10% sul totale dei prestiti concessi, un valore davvero molto alto, a livelli del 1996.
Si tratta per lo piú di crediti non esigibili, che continuano ad aumentare e a sommarsi ai crediti non piú recuperabili anteriori.

Leggermente positivo il giudizio di Abi nei confronti di nuove iniziative a favore dei finanziamenti alle imprese.
Questo tipo di finanziamenti sembra in crescita grazie ai bonus erogati a piccole e medie imprese (Pmi) per effettuare investimenti in beni materiali e immateriali strumentali all’attività di impresa.

Buoni i propositi a favore del credito al consumo delle famiglie, anche se a gennaio 2015 il totale dei finanziamenti a famiglie ha presentato una variazione annua negativa dell’1,8%.

Le banche italiane sembra abbiano trovato un nuovo impegno comune con le Associazioni dei consumatori per consolidare e fornire nuove soluzioni per l’accesso al credito e soprattutto per il sostegno alle famiglie in difficoltà.
L'ABI parla di 'sette anni di crisi nei quali il mondo bancario, anche attraverso la condivisione con le Associazioni dei consumatori, ha messo in campo strumenti innovativi e unici in Europa per affrontare l’emergenza per le famiglie in difficoltà.'
Strumenti utili sono stati per esempio la sospensione del pagamento delle rate di mutuo o il Progetto Fondo per la prima casa.

Buone notizie anche dal settore mutui, con tassi di interesse che a gennaio 2015 restano su livelli minimi.