venerdì 13 marzo 2015

PORTABILITA' CONTO CORRENTE BANCARIO

Grosse novitá relativamente ai conti correnti bancari.

La riforma entrante prevede nuove norme per la cosiddetta portabilitá dei conti correnti.

Le banche italiane potrebbero essere obbligate a trasferire o in caso di richiesta a chiudere i conti correnti gratuitamente in 12 giorni lavorativi.

Possedere un conto corrente non significa essere legati a vita ad una banca e il correntista potrebbe avere bisogno di cambiare banca per vari motivi: assenza di una filiale vicina in caso di trasferimento, migliore offerta di altre banche, ecc..

Le banche che non trasferissero il conto o non lo chiudessero nei tempi previsti potrebbero essere obbligate a pagare sanzioni salatissime fino a ben 64.000 euro.
Regole, termini e azzeramento dei costi: queste le novitá introdotte per la portabilitá dei conti correnti nel decreto di riforma delle banche Popolari.

La portabilitá riguarderá non solo il conto corrente in se e per se, ma anche i cosiddetti annessi: ordini permanenti, bonifici ricorrenti, ecc..
Niente male se si pensa alla disciplina passata che non salvaguardava per nulla il diritto dei correntisti.

Ovviamente non si tratta di un'idea nostrana, il Decreto semplicemente recepisce le direttive europeee sull'argomento, costringendo di fatto l'Italia e le banche italiane ad adeguarsi.

Oltre alle previste sanzioni per inottemperanza, le banche saranno costrette a pagare un indennizzo nel caso il cliente subisca un danno dal ritardo nella portabilitá.

Le misure urgenti per il sistema bancario vengono insieme a misure piú strettamente riguardanti la struttura societarie delle Banche Popolari.
Sembra sia stata introdotta la possibilitá per le Popolari che si trasformeranno in Spa di inserire nello Statuto un tetto dei diritti di voto dei soci in Assemblea.
Rimane inalterata la soglia degli otto mld di attivi oltre la quale scatta l'obbligo di trasformazione in Spa.

Si introduce anche un pacchetto che amplia il numero delle start up innovative e delle piccole e medie imprese che potranno accedere ai finanziamenti per start up ed ai servizi gratuiti dedicati.
Anche le societá cooperative saranno elegibili per questo tipo di finanziamento.
Altra novitá per gli enti previdenziali e OICR che potranno partecipare al capitale della società di servizio per la patrimonializzazione e la ristrutturazione del sistema imprenditoriale italiano.