giovedì 19 marzo 2015

PRESTITI BCE BANCHE

Al via la terza asta Tltro della Bce.

Prestiti Bce Banche
Prestiti Bce Banche

La Banca Centrale Europea ha regalato 98 miliardi di euro a ben 143 banche europee.
'Regalato', si, perché i soldi dati a prestito sono stati erogati a tassi di interesse inesistenti, ben lontani dai normali tassi effettuati dalle banche ai cittadini italiani per prestiti personali, mutui e finanziamenti alle imprese: lo 0,05%.
Il prestito avrá scadenza settembre 2018.
Le banche italiane sembra si siano aggiudicate 32 mld di euro.

Ma andiamo per ordine.
Per i non addetti ai lavori, il Tltro sta per Targeted Long Term Refinancing Operation, ossia Operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine. Si tratta di prestiti che la Bce offre alle banche che vorranno richiederli. Nessuna banca risulta obbligata ad accettare il prestito!

Le due aste precedenti avevano erogato rispettivamente 82 e 129 miliardi di euro al tasso di interesse dello 0,15%.
Per fare un confronto con il passato, possiamo ricordare le aste effettuate tra il 2011 ed il 2012 con cui furono assegnati 1.000 mld da restituire in tre anni al tasso dell'1%.
Nessun vincolo d'impiego per le banche. Ció significa che le banche italiane, come le altre europee hanno potuto investire il denaro preso a prestito a loro piacimento.
Questa volta esiste un vincolo. Le banche dovranno investire la liquiditá per erogare prestiti a famiglie e imprese, altrimenti incorreranno nel pagamento di un tasso penalizzante.
Nelle due antecedenti ronde le banche italiane avevano ottenuto rispettivamente 49 e 75 miliardi di euro, mentre da prime indiscrezioni provenienti da un sondaggio Reuters si parla di 32 mld di euro richiesti in quest'ultima asta.
Buone notizie quindi per gli italiani in attesa di un mutuo o di un prestito.

Nel frattempo, sempre a detta di Reuters, il negoziato tra Italia e Unione europea per dar vita ad una società munita di garanzie statali (bad bank) che compri dalle banche i crediti cosiddetti 'spazzatura' non ha avuto alcun esito.
Per ora si parla solo di misure per velocizzare le procedure fallimentari e quindi l'escussione delle garanzie sui debiti.
Ancora non si sa nemmeno se la supposta societá avrá la partecipazione dello Stato.
Si sa per certo che esiste una valanga di crediti inesigibili accumulati dalle banche negli ultimi anni. Si tratta di sofferenze lorde a quota 185,5 miliardi a gennaio 2015: titoli spazzatura che hanno tolto liquiditá alle banche italiane non permettendo la normale offerta di credito al consumo ed agli investimenti.