sabato 7 marzo 2015

RATING BANCHE

Si sente sempre piú spesso parlare di rating, soprattutto relativamente alle banche.

Andiamo a vedere di cosa si tratta.

Il rating è un metodo utilizzato per classificare le societá in base al loro rischio e credibilitá finanziaria, calcolati studiando in profonditá i relativi bilanci, gli investitori e le loro prospettive.
Per quanto riguarda le banche si parla di rating di merito creditizio.

I rating delle banche vengono effettuati periodicamente da agenzie specializzate indipendenti su richiesta di altri soggetti, spesso organi di stampa o possibili investitori.

Lo studio viene effettuato tramite una profonda analisi finanziaria della societá concentrata sui bilanci.
Una volta raccolti tutti i dati, un comitato ad hoc da un voto e lo comunica alla societá che ha richiesto la valutazione.
Non sempre i risultati dei rating vengono resi pubblici, creando asimnetrie informative nel mondo finanziario.
Un declassamento del rating provoca spesso un rialzo dei tassi di interesse dei prestiti ottenuti dall'azienda stessa che, in conseguenza, dovrá pagare uno spread piú alto.

Le piú famose societá di rating sono Standard & Poor's, Moody's, Fitch Ratings.
Il voto viene espresso in lettere che va solitamente da una tripla 'A', che significa 'elevata capacitá di ripagare i debiti' a una 'D' che denota invece la situazione di una 'societá insolvente'.

Per Standard & Poor's una tripla A (AAA) significa elevata capacità di ripagare il debito, mentre un CCC significa presenza di debito altamente speculativo.

Le societá di rating vengono vigilate direttamente dalle autoritá competenti statali. In Italia c'é la CONSOB, che è un'autorità indipendente della Pubblica Amministrazione, con personalità giuridica.
La CONSOB puó, in piena autonomia, svolgere tutte quelle attivitá per la tutela degli investitori e vela sulla trasparenza e sullo sviluppo del mercato mobiliare italiano.