sabato 28 marzo 2015

RISCHIO SISTEMICO

L'ESRB ha pubblicato qualche giorno fa l'undicesimo report relativo al rischio sistemico.

Rischio Sistemico
Rischio Sistemico

Ma andiamo per ordine. L'ESRB, che corrisponde in italiano al CERS, ossia il Comitato Europeo per il Rischio Sistemico, è formato da un gruppo di esperti creato dall'Unione Europea in risposta alla grave crisi economica che sta affettando da anni l'intero pianeta.
Il compito del Comitato è quello di fornire valutazioni sulla stabilità del sistema finanziario nel suo complesso ed offrire tutele ai cittadini vigilando contemporanemante anche sul sistema imprenditoriale.
Come dice il disclaimer del comitato 'il rischio sistemico è un insieme di indicatori qualitativi e quantitativi e non un sistema di allarme preventivo', perció i risultati possono essere utilizzati dagli addetti ai lavori solo per discutere il da farsi mano a mano che i rischi si presentano.
Ebbene, Il CERS ha effettuato uno studio sull'esposizione bancaria ed assicurativa al debito pubblico.


I dati sembrano avere allarmato il sistema delle banche italiane ed europee, in quanto si parla di un eccesso di investimenti da parte degli istituti finanziari nel debito pubblico.
Il pool di esperti si dice certo che cambiare il quadro normativo a questo punto potrebbe generare instabilitá, ma i cambiamenti devono essere effettuati e presto.

Il rischio sembra stare proprio nell’esposizione delle banche ai titoli statali dei Paesi dell’eurozona.
Quando venne creata la cosiddetta Eurozona tutti i paesi membri comprarono titoli di stato.
Tra la fine degli Anni ’90 e il settembre del 2008 (fallimento della Lehman Brothers), il trend di tutti i paesi riguardo all'esposizione seguiva una curva discendente, segno che l'Eurozona funzionava a dovere.

Negli anni successivi peró, a fronte di una graduale riduzione del debito domestico da parte dei paesi piú ricchi, si è assistito a un accrescimento degli investimenti dei paesi in crisi in titoli di stato.
Il report dice anche che le banche nei paesi più in crisi hanno accresciuto la loro esposizione al debito pubblico in risposta all'aumento del suo rendimento.
In alcuni paesi la curva crescente sembra essere invece una risposta al peggiorare delle condizioni macroeconomiche interne.
Sembra che lo stesso percorso abbiano seguito gli istituti assicurativi.

A fronte di questo scenario, Il CERS offre una serie di scelte possibili per affrontare i rischi sistemici individuati.
Il suggerimento è quello di accrescere la resistenza del settore finanziario al rischio di ulteriore sovraesposizione, di 'non ostacolare o interferire con le policy di integrazione fiscale, monetaria e finanziaria nell’Ue e non ostacolare o interferire col libero movimento dei capitali'.